Non mi chiamo Chiara… ma sono una fashion blogger

Ciao!

Sì, un ciao potrebbe andar bene per iniziare questo post. Magari senza il punto escalamativo.

Se siete frequentatrici di blog, instagram, facebook, twitter e qualsiasi altro social gggiovane e di tendenza, avrete intuito il perchè di questo titolo.

Sembra che il mondo del fashion sia popolato da un nome: CHIARA.

Ti chiami Chiara? Il tuo cognome è corto, carino e facile da ricordare (ma anche no)?

Stai certa che il tuo blog/profilo instagram-facebook-twitter-flickr subirà un’impennata, avrai successo, tutti -o quasi- sapranno chi sei, grandi aziende modaiole ti offriranno una parte da testimonial nelle loro prossime campagne pubblicitarie, un’agenzia di scouting ti supporterà e diffonderà il tuo verbo. Ops, il tuo nome.

Ovviamente sto parlando delle 3 C, Chiara Ferragni, Chiara Biasi e Chiara Nasti.

Le ultime due si assomigliano pure nel cognome.

Vabbè, la prima, colei che gestisce un’azienda che dà lavoro a più di 10 persone e gira il mondo grazie alla sua insalata bionda (ormai castana) forse avrei dovuto escluderla da questa lista. Lei ormai non è più Chiara, è LA Ferragni. Do you know LA Ferragni? Oui, j’adore LA Ferragni. Mi immagino scene del genere all over the World.

Per Chiara Biasi, anzi, LA Biasi credo che il 2013 sia stato l’anno della consacrazione. O forse l’anno in cui l’ho scoperta anch’io e ho preso coscienza dell’ennesimo successo fashion.

E infine Chiara Nasti, minorenne che sta scalando e scalzando le altre blogger.

Mi chiedo cos’hanno in più queste ragazze.

Colpa di una congiunzione astrale, strane leggi del marketing o dei motori di ricerca che prediligono il nome Chiara e lo fanno balzare in testa alle ricerche pure se stai googlando la ricetta della polenta e osei??

Io, con il mio cognome che sembra un codice fiscale vado contro ogni trend.

E qui voglio proporvi spunti di riflessione (quindi commentate!!!! ahahah no, scherzo, fate quello che volete, vi adoVo lo stesso), i miei outfits forse scrausi, non firmati e caserecci. Perchè è certamente bello sognare e immaginare di potersi permettere tutti quei capi costosi -che a noi chi ci regala mai niente?- ma se apriamo i nostri armadi cos’è che ci troviamo dentro?
Stivali Givenchy e stiletto Jimmy Choo? (magari in armadio no, ecco, sarebbe più appropriata una scarpiera)
Abiti Valentino e borse di Stella Mc Cartney? Che poi, voglio dire, io in ufficio con un abito da cocktail mica posso andarci. O in gonna senza calze in gennaio.

Tutto ciò fino a quando non presenzierò alla prossima Fashion Week, ovviamente.

Nel frattempo passo all’ufficio anagrafe, così, giusto per informarmi….

p.s. se mi conoscete già perchè frequentate i miei lidi QUI e QUI, sapete che tutto quello che penso e scrivo lo dico con ironia, è frutto delle mie nottate insonni durante le quali macino idee folli.
Quindi, se passate di qua per caso e vi siete alzati col piede sbagliato, evitate di usare quella parola.. sì, proprio quella che inizia per Inv… e finisce per idia. Perchè ho una vita e un lavoro soddisfacente.
Alle persone citate e che citerò in futuro, mando un caro saluto. Le ammiro, veramente. Anche se siamo 2 mondi  completamente diversi.

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6 pensieri su “Non mi chiamo Chiara… ma sono una fashion blogger

  1. Ciao cara,
    queste tizie che si chiamano tutte Chiara, dico non avete certo molta fantasia, penso che se mi chiamassi così cambierei nome; perchè con la prima che hai citato proprio non la ritengo la fescion blogger ( volutamente cannato a scrivere) perchè una che indossa certi capi e non è capace di fare un abbinamento decente dico no, la firma mi spiace ma non fa lo stile. Le altre due non le conosco, e credo che la prima abbia solo avuto il timing giusto per iniziare null’altro.
    Per il resto facile vestirsi quando pagano gli altri. Baci buona giornata Alex

    • Ciao cara Alex!! Grazie x essere passata e aver commentato :-*
      Diciamo pure che il lavoro della Ferragni è un pò cambiato da quando ha iniziato…
      Concordo sulle tempistiche!! Ma non bastano quelle… 😉
      un bacione

  2. Pur essendo un maschio, le prime due ‘Chiara’ le conoscevo e, francamente, alla Ferragni riconosco di essere stata una delle prime ad aver saputo approfittare del termine ‘Fashion blogger’. Alla Biasi si deve riconoscere la “gnoccaggine” e l’aver sviluppato (con buona dose di c..o) il suo bikini lovers, che serve alle ragazze pseudo cozze a sentirsi più fighe vedendo lei che indossa questi costumi alla Victoria’s Angel. Della terza, francamente, non so che dire: ha solo 16 anni! che consigli può dare di moda?? come mettere le mutandine di Hello Kitty o le calze di Peppa Pig?? Bah, c’est la vie, come dicono quei puzzino dei francesi! Ti ho letto volentieri in questo articolo, apprezzando molto la tua ironia!

    • ciao Santo!! Grazie per aver commentato 🙂
      concordo, arrivare nel momento giusto e nel posto giusto fa la differenza 😉
      ahahah peppa pig ti prego noooo XD so di gente che ha ben piu’ di 16 anni e apprezza quel cartone animato :-O
      help!!!!

      grazie grazie sono felice che tu abbia apprezzato l’ironia, che è alla base di questo blog 🙂
      buona giornata caro

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